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Rollei 35 T

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ne ho passati di mari,
ne ho raccolti di fiori
chi mi dice che son buone le pere
dopo un anno di pere dirà …
Singapore, vado a Singapore
vi saluto belle signore
Singapore, vado a Singapore
e vi lascio al vostro dolore
sono troppi i campi d’arare
per un solo trattore, però
ve lo devo confessare
è stato un vero piacere…!

Questo è il finale della canzone Singapore, vecchia canzone italiana anni 70. Le parole di questa canzone le voglio collegare a questa piccola meraviglia fotografica. Di mari, fiori e pere, cioè fotocamere, obiettivi e pellicole ne ho passate, ne ho raccolte e dopo un anno di pere, cioè di foto, dirò… “Singapore, vado a Singapore vi saluto belle signore”. Singapore è il paese in cui questa “Tedesca” viene assemblata, il basso costo della mano d’opera fa si che il colosso Rollei sposti la sua produzione proprio in questo paese, per molti questa cosa è una specie di tradimento, le produzioni che escono da singapore vengono presto bollate come di scarsa qualità, in poche parole inaffidabili. E forse in qualche caso un fondo di verità esiste, ma io non faccio di tutta l’erba un fascio. La Rollei 35T è una straordinaria compagna di avventure fotografiche, citando il testo della canzone, “Sono troppi i campi d’arare per un solo trattore”  Per lei si trova sempre lo spazio nel proprio corredo fotografico. Non ha bisogno di sgomitare per farsi largo nelle borse, sta perfettamente in una tasca proprio come farebbe una scatola di sigarette, (E fa molto meno male delle bionde,  nicotina pari a 0). Addentrandomi nei dettagli e nei meriti di questa fotocamera non posso esimermi dal parlare del obiettivo, praticamente il cuore di questa fotocamera, il sorprendente 40mm F3,5 Tessar, dotato di una nitidezza tale da meritare l’appellativo appunto  di Adlerauge (Occhio d’aquila), obiettivo colassabile con diaframmi che vanno da f3,5 a f22, la messa a fuoco è a stima. A tutta apertura non è sempre facile mettere a fuoco, invece diventa interessante quando si chiude il diaframma, a f 16 praticamente si a tutto a fuoco da 1,5 metri fino l’infinito, la nitidezza mantiene fede alla sua nomea. I tempi sono tutti meccanici e vanno da 1/2 di secondo fino arrivare a 1/500 di secondo, la batteria PX625 serve solo per l’esposimetro, non sempre precisissimo per la verità. Sempre citando la canzone, la prova sul campo “è stata un vero piacere”, in molte situazioni riesce a districarsi con grande maestria, con grande efficacia può essere considerata un piccolo gioiello. Tenetela a portata di mano, non si sa mai, potrebbe imprimere su pellicola un momento unico, un ultimo ricordo di chi si ama.

RESA: 8

FEELING : 7

UTILIZZO: 8

GLOBALE : 7

GIUDIZIO FINALE : 30/40

 

Dedicato a nonna Isolina.

 

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