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Archivi categoria: Soft Porn Shot

Coca Cola Time “Ed é subito sera”

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Una macchina fotografica,

Un bel disco in sottofondo,

La calda luce che fa capolino dalla finestra,

Coca Cola Time.

« Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di Sole:
ed è subito sera. »

Salvatore Quasimodo

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Famiglia Allargata

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Si potrebbe anche fare il gioco trova l’intruso, ma chi se ne importa, stringiamoci tutti vicini vicini.

Foto di Famiglia Polaroid

Anacronismo fotografico 2014, sviluppo e stampa by Myself.

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Fotografare, sviluppare e stampare, l’ultima volta che l’ho fatto esisteva ancora la Lira, per la precisione andavo ancora a scuola era  circa il maggio del 2001, lo ricordo bene perché in quel periodo acquistai la mia prima fotocamera digitale, una ciofeca di Pentax Ei – 2000, mi svenai, per comprarla dovetti rinunciare a una grossa parte della mia attrezzatura. ( Una Canon T90 + Canon 55mm F1.2 + Tamron 90mm F2.8 macro + Nikon FE Nera + Micro Nikkor 105mm F4).  Quella maledetta di una Pentax Ei – 2000  segna per me un particolare punto di rottura, ossia il passaggio dalla scuola al lavoro e dal analogico al digitale. So che oggi può sembrare una follia ma credetemi nel 2001 per fare una foto pubblicabile su un quotidiano bastava una Pentax Ei – 2000 o una Nikon Coolpix. Comunque sia nel maggio 2001 iniziai una collaborazione con un quotidiano locale molto diffuso della mia città e quindi dovetti mio malgrado entrare nel mondo digitale abbandonando l’analogico. Conservai poche cose, qualche fotocamera a me cara e il vecchio ingranditore Meopta – Tanto se lo vendiamo non ci danno niente… tanto vale tenerlo… magari in futuro può tornare utile.

M-A-G-A-R-I      I-N      F-U-T-U-R-O     P-U-O’     T-O-R-N-A-R-E     U-T-I-L-E!!!!

O-T-T-O-B-R-E       2014      I-L      F-U-T-U-R-O

Era da tanto che desideravo tornare indietro e fare tutto da solo, sviluppare il rullino e stampare le mie foto da solo, fare tutto con le mie mani senza aver bisogno di nessuno, così mi sono munito di tutto il necessario aspettando l’occasione di mettermi al opera.

SVILUPPO PELLICOLA

Rullino di Kodak T-Max 400> Buio totale > Estraggo la pellicola > Taglio la coda > Inserisco la pellicola nella spirale > inserisco la spirale nel Tank > Chiudo bene il Tank> Accendo la luce > Riempio il Tank con Agfa R09 1-24 in acqua distillata, tempo di sviluppo 7 minuti circa, agito di tanto in tanto > Svuoto il Tank dallo sviluppo > Acqua corrente per circa 3/4 minuti > Rapidfixer 1-4 in acqua distillata per circa 8 minuti, agito di tanto in tanto > Svuoto il Tank dal fissaggio > Acqua corrente per circa 3/4 minuti con dentro qualche goccia di comunissimo detersivo per i piatti> Appendere la pellicola in un luogo asciutto e protetto dalla polvere.

Il negativo si è sviluppato con successo e già questo mi riempie di gioia, lascio riposare il negativo per tutta la notte carico come non mai aspettando il giorno seguente.

STAMPARE IN B/N

Per stampare un negativo in Bianco/Nero bisogna prima controllare che tutta l’attrezzatura risponda bene hai comandi, io conosco  la mia attrezzatura e so già che il timer è starato, quindi cerco di impostare un valore il più vicino possibile a 10 secondi in modo tale da regolarmi a intervalli di 10 in 10. Quando tutti i particolari sono sotto controllo ( Nessuna infiltrazione di luce nella stanza, ambiente libero da polvere ecc…) si può iniziare a stampare.

Luce Rossa > Adagio il foglio di carta sul piano ( Io uso un vetro per tenere la carta ben stesa per evitare zone piegate )  > Verifico di aver inserito il filtro rosso davanti al obiettivo > Accendo l’ingranditore > Metto a fuoco > PROVINO > Con l’aiuto di un cartoncino nero faccio il provino, in genere mi bastano 6 esposizioni da 10 secondi circa, ( Se si fanno forti ingrandimenti può essere necessaria una esposizione più lunga) coprendo l’immagine con il cartoncino nero e spostandolo a ogni esposizione  si ottiene come una scala dalla più chiara alla più scura, la più scura è la prima esposizione fatta la più chiara è l’ultima esposizione fatta > SVILUPPO  Immergo la carta nella 1° bacinella con dentro Ilfordspeed Multigrade 1-9 con acqua distillata per circa 3 minuti > ARRESTO Passo la foto nella 2° bacinella con acqua distillata + Un cucchiaio di aceto di vino bianco  la tengo qui per un paio di minuti > FISSAGGIO Rapidfixer  1/9 con acqua distillata per circa un paio di minuti > Pulire la foto sotto acqua corrente, Fine.

I chimici che ho elencato non sono gli unici esistenti, ne esistono tanti altri quindi non prendete questo post come fosse una tavola pitagorica per stampare in bianconero, qualsiasi chimico va più che bene basta che siano adatti per l’uso ( Es. Con lo sviluppo per la carta non ci si può sviluppare la pellicola ). In fine per chiudere il discorso che riguarda i chimici usati da me, dico solo che sono quelli che mi è stato più facile reperire e che hanno un rapporto qualità prezzo medio buono.

Questo grosso modo è il mio metodo per sviluppare e stampare le foto in casa, per molti sarà come scoprire l’acqua calda lo so, ma  magari la fuori c’è qualcuno che vorrebbe provare ma non sa come fare.

Si si, lo so, lo so… basta solo una stampante e un Computer e fare click.

Shopping Victim – Fiera Vintage Forlì

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Come ad ogni mese di settembre a Forlì si tiene la fiera del vintage, io ci sono andato perché sono attratto dagli oggetti dimenticati dal tempo. Alla fiera del vintage ci si trova un po’ di tutto, anche se ad essere proprio sinceri il vestiario usato è la parte più grossa della fiera.

Se si è abbastanza attenti ad osservare ci si può imbattere anche un “Big Ben”

Arcobaleni di vestiti

Unicorni dalle lunghe criniere

Mary Poppins

Cenerentola

Amanti nascoste dentro l’armadio

Tipi da spiaggia

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Non sono un tipo da spiaggia, lo si nota subito dalla tonalità della mia pelle e dalla mia scarsa capacità di incassare gli scompensi di luce solare, niente di drammatico che sia chiaro ma anche quest’anno come tutti gli anni ho portato i miei ragazzi al centro estivo marittimo, solite cose se non sentirmi più a mio agio grazie il cane dei padroni del Bagno Bologna di Gatteo, una fantastica Bulldog che vive sotto l’ombra di un lettino totalmente avulsa a tutto ciò che la circonda, proprio come accade a me quando mi portano al mare. Insomma tipi da spiaggia.

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Lucciole

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“ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini [7]
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar”

Cit. San Martino di Giosue Carducci

Ci sono piccole cose che rallegrano l’animo delle persone, come una canzone, una frase o una parola. Le lucciole per me sono magiche, è difficile da spiegare ma la loro fluorescenza pulsante mi fa tornare bambino, a quando con i miei genitori andavo nel campo vicino casa a prenderle con le mani, le mettevo dentro a un vasetto di vetro che poi mettevo sopra il comodino. Passavo la notte a fissare quel vasetto di vetro e alla fine non resistevo, svitavo il tappo e le lasciavo volare libere per tutta la stanza. Ogni volta che vedo delle lucciole per me è come rivivere quei momenti di spensieratezza.

-Mamma vuoi vedere le lucciole?

-Hooo Siii è da tanto che non le vedo.

-Metti le scarpe e monta in macchina che andiamo.

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Canon G1X la fotocamera da passeggio.

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Fotocamera da passeggio, non saprei cos’altro aggiungere per descrivere la Canon G1x e con questo pensiero mi fermo, perché se siete arrivati qui in questo post per leggere tutti i suoi numeri per poi apprezzare o disprezzare i suoi pregi o i suoi difetti, be avete sbagliato posto perché io non lo farò, io voglio raccontare qualcos’altro, voglio raccontare le fotografie fatte con questa macchina e probabilmente nel farlo andrò fuori tema, forse qualcuno penserà “ma che ca–o c’entra tutta sta sega mentale con questa fotocamera?” Niente, non c’entra assolutamente niente e lo scrivo subito, quindi se cercate dati, numeri, statistiche, test o prove andate pure da un altra parte perché qui tutte queste cose non le troverete.

Ora ecco la storia delle fotografie fatte con la G1X.

Mio babbo facendo una serie di scambi fotografici mi porta a casa la G1X, la giornata è bella e così decido di fare un giro per provarla, vado in collina io adoro la collina, mi fermo in un posto verde pieno di fiori, scendo dalla macchina e per terra vedo delle tracce di zoccoli di cavallo, mi innamoro della natura e inizio a fotografare, dopo pochi minuti ho gli occhi impastati il naso chiuso e l’annuale ricordo della mia allergia ai pollini.

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Risalgo in macchina, ok qualche scatto l’ho fatto e adesso che faccio? boh… vado a trovare il mio amico arrotino che è un pezzo che non lo vedo. Mi fermo per strada a comprare un Fat Pack per non presentarmi a mani vuote, ma davanti alla saracinesca chiusa del suo negozio realizzo… cazzo oggi è giovedì ed è chiuso. Torno a casa e penso “mi fermo al cimitero di guerra e faccio altri 2 scatti li” ma quando arrivo sul posto sorpresa!!! torneo giovanile di rugby a 2 passi dal cimitero. Entro dentro il campo da rugby e ci sono ragazzini che si picchiano come fabbri ma con il sorriso sulla faccia, rimango incantato. Il torneo è alle battute finali quando arrivo io, ma l’atmosfera che si respira è meravigliosa.

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Con un velo di malinconia ripenso a quando avevo la loro eta e che proprio come stanno facendo loro ora, anche io ho difeso i miei amici come se non ci fosse nulla di più importante da fare. Sono passati gli anni, molti anni e ora quelli stessi amici per i quali eri tornato a casa livido o sanguinate oggi faticano a riconoscerti e salutarti.

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Ragazzi godetene ora, portatevi dentro sempre quei momenti, perché in futuro mentre vivrete gioie e dolori nessuno vi porterà fuori a braccia, così come nessuno si metterà le mani nei capelli per voi.

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